Nella nota si ribalta nuovamente la questione della presenza in loco dell’agente – non necessaria – e dei tempi del giallo – pari a 4 e 5 secondi rispettivamente per strade urbane ed extraurbane.
L’ultima parola spetterà all’Avvocatura dello Stato, chiamata in causa dalla circolare del Ministero dell’Interno che quasi certamente darà ragione all’Anci e al Ministero competente in materia – quello dei Trasporti – richiamando l’attenzione dei comuni circa l’installazione di dispositivi omologati, del corretto tempo di giallo e dell’eventuale possibilità di non presenza degli agenti in loco.
